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Informazioni per il settore edile

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Lavori pubblici - 27 novembre 2019
PIATTAFORMA DIGITALE ANAC PAGO PA

L’ANAC ha attivato la Piattaforma digitale pago PA per effettuare il pagamento da parte degli operatori economici per partecipare alle procedure di scelta del contraente per l’affidamento di lavori, servizi e forniture che trova il suo fondamento nell’art. 5 del Codice dell’Amministrazione Digitale e nell’art. 15, comma 5-bis, del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179.
Il contribuente operatore economico può quindi utilizzare la piattaforma  pagoPA  e procedere al Pagamento on line (tramite il portale dei pagamenti dell’ANAC) oppure effettuare il pagamento mediante avviso utilizzando un Prestatore dei Servizi abilitato a pagoPA (es. sportelli ATM, applicazioni di home banking, tabaccai, SISAL e Lottomatica, casse predisposte presso la Grande Distribuzione Organizzata). 
In entrambi i casi, le ricevute di pagamento sono visibili nella sezione “Pagamenti effettuati” del Portale dei pagamenti dell’ANAC.
Anche la SA  deve essere registrata come utente dei servizi nella sezione “Registrazione e Profilazione Utenti” e richiedere il profilo di “contribuente” associato al soggetto rappresentato “stazione appaltante”. 
L’ANAC chiarisce che “il servizio è disponibile dal lunedì al venerdì dalle ore 08.00 alle ore 18.00. Al di fuori di queste fasce orarie potrà essere soggetto a temporanee interruzioni senza preavviso e non è attivo il servizio di supporto dell’Autorità mediante contact center”.


Relazioni Industriali e Affari Sociali - 27 novembre 2019
RESPONSABILITA’ SOLIDALE DEL COMMITTENTE PER INADEMPIMENTI CONTRIBUTIVI
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la nota n. 9943 del 19 novembre scorso, si è espresso in merito al termine entro cui è possibile far valere la responsabilità solidale del committente per debiti contributivi.
In particolare l’Ispettorato, nel ricordare che la ratio della disposizione contenuta nell’art. 29, co.2 del D.Lgs n. 276/2003 è quella di garantire il pagamento del corrispettivo e degli oneri previdenziali dovuti, consentendo al lavoratore e agli istituti previdenziali di esperire azione diretta nei confronti del committente che ha beneficiato della prestazione lavorativa, ha precisato che, al fine di individuare i termini per l’esercizio delle relative azioni, è opportuno distinguere i crediti retributivi dei lavoratori dai crediti contributivi degli Istituti previdenziali.
Al riguardo, la Corte di Cassazione si è recentemente espressa, affermando che il regime di decadenza dei due anni, di cui all’art. 29 della norma succitata, trova applicazione esclusivamente all’azione esperita nei confronti del responsabile solidale da parte dal lavoratore e, pertanto, riguarda solo il soddisfacimento dei crediti retributivi e non è viceversa applicabile all’azione promossa dagli Enti previdenziali per il soddisfacimento della pretesa contributiva, che resta soggetta alla sola prescrizione di cinque anni (art. 3, co. 9 della L. n. 335/1995).

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Lavori Pubblici - 27 novembre 2019
PRINCIPIO DI ROTAZIONE DEGLI INVITI E DEGLI AFFIDAMENTI
Il Consiglio di Stato (analizzando l’art. 36 co. 1 del Codice dei Contratti D.Lgs 18 aprile 2016 n. 50) ha interpretato il principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti  che consente la distribuzione temporale delle opportunità di aggiudicazione tra tutti gli operatori potenzialmente idonei, ammettendone la disapplicazione soltanto nel caso in cui la stazione appaltante adotti una procedura aperta ovvero, nelle altre procedure, quando motivi adeguatamente la decisione di estendere l’invito anche all’affidatario uscente.
La sentenza del Consiglio di Stato, Sezione V, del 5 novembre 2019, n. 7539 argomenta diffusamente quanto sopra esposto.


Organizzazione - 27 novembre 2019
LE PRIORITA’ PER IL SETTORE EDILE
Il Presidente dell’ANCE ha recentemente definito alcune delle priorità del settore edile per i prossimi mesi.
Innanzitutto l’approvazione del regolamento per i lavori pubblici entro dicembre, la revisione degli indici di crisi e delle norme sul subappalto.
Altra questione urgentissima da affrontare è la soppressione della norma contenuta all’articolo 4 del decreto fiscale che impone il pagamento dei subappaltatori da parte delle amministrazioni committenti.

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